POESIA
Ti chiamerò figlia,
perché ti ho creata.
Ti amerò come donna,
perché io ti ho desiderata
così:
semplice,
orgogliosa
e vera.
Ti lascerò al mondo
forse anonima,
come granello di sabbia,
oppure onda di mare,
piuma al vento,
che ti porterà via
forse in alto,
fino al cielo,
forse in basso,
dove tutto resta niente.
Vorrei nasconderti
e tenerti mia;
ma non saresti poesia.
Ti lascerò al mondo:
bella,
nuda,
pulita
e sarai meretrice.
Tutti ti avranno
forse a caro prezzo,
forse per un soldo;
ma non apparterrai a nessuno
e nessuno potrà giudicarti.
Sarai amica,
compagna,
confidente,
dolce amante.
Sarai fonte di piacere,
per anime nobili,
forse Pulcinella
per nobili caproni.
E quando l'infamia,
la lussuria
ed il falso
torneranno al padre,
tu tornerai mia,
sola e semplice
poesia.
GIUSEPE IANNARELLI
